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Controllo etichetta Prasugrel — Prasugrel 10 mg, 5 mg prima…
Uso comune
Dosaggio e indicazioni
Compresse da 5 mg e 10 mg, in confezioni da 30, 60, 90, 120, 180 e 360 compresse.
- 10 mg — 30 compresse
- 10 mg — 60 compresse
- 10 mg — 90 compresse
- 10 mg — 120 compresse
- 10 mg — 180 compresse
- 10 mg — 360 compresse
- 5 mg — 30 compresse
- 5 mg — 60 compresse
- 5 mg — 90 compresse
- 5 mg — 120 compresse
Cosa contiene
- Prasugrel — principio attivo
- Compresse — forma farmaceutica
Due dosaggi dalla scheda: 10 mg e 5 mg. Nessuna terza forza disponibile.
Checklist etichetta
Prasugrel è il nome commerciale; il principio attivo è prasugrel, senza secondi attivi. Il dosaggio (10 mg o 5 mg) e il numero di compresse devono corrispondere a quanto scritto sulla confezione che arriva.
Da noi la spedizione a casa segue la confezione scelta, controlla il conteggio sul pacco come faresti sullo scaffale.
Confezioni disponibili
A cosa serve e per chi è indicato
La scheda indica l’uso anche per la prevenzione di complicazioni trombotiche in pazienti con sindrome coronarica acuta (SCA). E per la prevenzione della trombosi dello stent nelle sindromi coronariche acute.
Il pubblico è quello descritto: persone già passate da una procedura di angioplastica. Nient’altro è riportato dalla scheda.
Nella categoria Cardiopatia convivono antiaggreganti e altri principi attivi con usi diversi, vale la pena leggere la voce giusta, non quella accanto.
Avvertenza legale
Le informazioni riportate hanno finalità informativa e non sostituiscono il parere del medico. Il prasugrel è un medicinale soggetto a prescrizione: l’uso deve avvenire sotto controllo medico.
Quale confezione di Prasugrel devo verificare prima di ordinare? Nome Prasugrel, principio attivo prasugrel, due dosaggi disponibili: 10 mg e 5 mg. I prezzi stanno sulla pagina del prodotto, non qui.
Prasugrel è un antiaggregante. La scheda lo descrive per chi ha subito un’angioplastica con palloncino per aprire arterie bloccate dopo un infarto o un forte dolore al petto. Può aiutare ad abbassare il rischio di un altro infarto o ictus.








